Coniglione, Domiziano e Richie. Tre intellettuali, notoriamente non fighi, nei giorni scorsi hanno usato parole non certo lusinghiere per definire il fenomeno Second Life.
Forse, però, avrebbero usato parole più dure se avessero conosciuto l’aspetto terrificante portato alla luce dall’inchiesta di Silvia Bonacini: certe SIM funzionano come canale di marketing e autopromozione per siti tradizionali dedicati allo scambio di materiale pedo-pornografico.
Non ci si deve scandalizzare se per un Antonio di Pietro che crea l’isola Italia dei Valori, si trovano decine di Sex College, Sexy Shop e Comslut Cafè: il sesso, da quando esiste l’uomo, è il principale motore dell’economia quindi non stracciamoci le vesti se anche in Second Life ci sono le escort. Se io nella vita reale fossi una trentenne soggiogata dal co.co.pro. ci metterei non più di due minuti a crearmi un avatar da mettere in vetrina e offrire sesso virtuale a pagamento. Nella speranza di poter spennare quanti più tronfi industriali mi fosse possibile. Mi pare remoto il pericolo che i moderni mercanti di schiavi trovino come sfruttare, in Second Life, le donne in difficoltà, per cui considero l’escorting, sempre su Second Life, un lavoro come un altro.
Ma un conto sono i giochi di ruolo tra adulti consenzienti, un’altro conto è trastullarsi con materiale che mostra reali violenze sui piccoli. I bambini non hanno nessuna scelta, non c’è alcun consenso, vengono semplicemente stuprati
(Peter Robbins, Internet Watch Foundation). Davanti a questo non si può e non si deve soprassedere. I residenti hanno l’obbligo morale di manifestare contro la pedofilia, visto che gli ispettori Linden lab non hanno ancora preso una posizione in merito.
Credits: Un doveroso e sentito ringraziamento per il supporto logistico ad A. e V.







Così la trentenne, da co.co.pro. diventerebbe sù.sù.prost.?
Scherzi a parte è agghiacciante come si preferisca, piano piano, migrare verso un “mondo” dove si possono eludere tutte le regole, soprattutto morali, per fare emergere l’aspetto solo istintivo della nostra personalità. L’istinto puro è delle bestie, è risaputo. E orde di bestie sognano di stuprare donne e bambini. Ecco il sogno in parte realizzato. L’appagamento immediato di un istinto imbrigliato, incanalato, sedato per secoli esplode nella seconda opportunità che ti offre la vita. Vado vomitare in un cesso vero.
io non capisco perchè si debba pagare! Ci sono entrato e l’ho trovato di una noia mortaleeeee!
Nelle citazioni delle illustri menti veronesi che hanno partorito riflessioni su Second Life manca ALESSANDROID.
E’ stata una dimenticanza, non un’omissione.
Credo siano derive inevitabili in un mondo che promette tanta fantasia e libertà. Se non sbaglio, però, l’accesso a SL è esplicitamente vietato ai minorenni. Ciò non toglie che vigilare sarebbe adeguato. Ma sai quanti soldi che farà girare sta roba?
Mha… non sarei così allarmista. E se ci sono bambini che giocano bhe, ci pensassero i loro genitori.
@coniglione: il problema non sono i bambini che ci giocano a SL, ma i bambini-oggetto che si trovano pubblicizzati in SL.
Un po’ allarmista lo sarei… anche solo per evitare che diventi una zona franca per i pedofili.
Ho potenziato la precisione della ricerca in VERONAXPLORE e ho scoperto che anche anakyn aveva scritto, in tempi non sospetti, su questa Second Life.
Insomma, adesso dovremo stare atteni a quel che scriviamo perché ci sgami subito.