19 Marzo 2007, 23:08

Giusto per dare un’impennata al rating della nostra città ecco un altro edificante articolo sulla gioventù veronese. Il parco vizi mi pare completo (considerato anche il post di Domiziano). Sesso droga alcol. Sul rock ‘n roll ci stiamo lavorando.

Già ubriachi prima della discoteca "effetto bomba" per i baby alcolisti

Articolo che il buon alessandroid aveva già segnalato peraltro.

Personalmente condivido l’analisi di andreoli. Senza con ciò fare facili moralismi o demonizzare un fenomeno che è sempre stato presente ma forse con contorni di intensità e diffusione diversi.

Io sono per il metodo americano, rivisto sulla nostra esperienza. E quindi non faccio molto testo, quantomeno in veneto.

Anzi no, non sono una mosca bianca.

Qualche temperamento è necessario, giacchè in america non c’è la nostra stessa cultura enologica. Anche se in verità dubito che i ragazzetti veronesi bevano per il piacere di assaporare quest’annata  piuttosto che quest’altra. Si butta giù di tutto, come si è sempre fatto.

  • Vuoi entrare nel mio locale dove servo alcol? Bene dimostrami di avere X anni - e il controllo attenzione non è una fuffa, il gorilla fa il check più volte con la fototessera, ti punta la torcia in faccia, ti chiede il profilo se necessario blablabla.
  • Compri alcol all’esselunga di corso milano? Bene dimostrami di avere X anni - l’identity card viene chiesta anche a chi potrebbe esser vostro nonno.
  • Entri con un fake id? Se ti sgamo sono cazzi dritti. Se mi sgamano chiudo il locale e pago una mazzata di soldi.

Il classico inasprimento delle sanzioni è un buon deterrente, i codici etici altrettanto lodevoli ma la prova sul campo dice che non sempre sono sufficienti. A quel punto o educhi - soluzione Andreoli - o imponi dei paletti al consumo (soluzione USA, ma senza sfociare nel proibizionismo s’intende).

Si interviene a valle quando invece sarebbe opportuno concentrarsi sulla fonte.

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9 commenti
  1. Spieghiamolo anche ai lettori di VeronaBlog, che ci sono degli good vibes tra me e te, cher.

  2. Perché non lo ceselli opportunamente e non lo invii come lettera al Corriere di Verona?

  3. Fighissimo il blog! (sopratutto l’antispam 1+7!). IO sono un novellino dei blogger…mi definisco un bloggherino…e sono Veronese!!!

    Ottimo articolo!condivido pienamente!

  4. Non sono d’accordo.
    Vietare l’alcol ai minorenni non serve a un cazzo. Sennò finisce come in america che i ragazzini la prima volta che si ubriacano vanno in coma etilico. Qua si inizia presto ma si tiene botta. Quelli che bevono davvero sono i 30 enni che si fanno 50 birre dopo lavoro.

    Comunque io sono per la responsabilità personale, in tutto. Se uno vuole bere cazzi suoi. Tanto magari è solo una bravata. Ci pensassero i genitori ai loro figli. Lo stato deve dare pari dignità, pari diritti, pari doveri e non intromettersi nelle scelte private.

  5. Vittorino Andreoli è, ogni volta, illuminante.
    Grazie per il link.

  6. Che sia un problema di educazione siamo tutti d’accordo.
    Ma dove i genitori o le altre istituzioni più vicine all’individuo falliscono (come nel caso riportato nell’articolo), interviene lo Stato.

    E lo fa orientando l’individuo stesso con regole, che piacciano o meno, vanno rispettate (visto che sono poste, si ipotizza, per il bene dell’individuo e della collettività)

    Senza impelagarsi in discussioni su quando e come lo Stato deve intervenire, demandare tutto alla responsabilità personale mi pare inopportuno, quantomeno nelle situazioni in cui le scelte del singolo si proiettano verso l’esterno, verso altri individui.

    Vuoi sbronzarti nella tua cameretta. Liberissimo di farlo (anche se diventando alcolizzato generi comunque un costo per la società e non andrebbe poi così bene.)
    Ma non si può accettare che una volta sbronzo tu prenda in mano la macchina o faccia altre cose che mettono in pericolo te e le persone con cui vieni in contatto.

    E l’unico modo per evitare queste situazioni, secondo me, è regolamentare il consumo di sostanze alcoliche, aumentare le sanzioni e via dicendo.

    Senza tracimare nel proibizionismo eh. È tutta questione di equilibri .

    @domiz: vedo cosa ne esce, grazie per lo spunto anyway.

  7. the ghe razon! d’accordo con vicoquattro

  8. Mi allineo a Vicoquattro.
    Ieri sera a Telearena hanno intervistato i gggiovani sull’argomento (fuori dal maffei).
    Ebbene è risultato che il problema è che le consumazioni in discoteca costano troppo quindi uno preferisce bere prima per arrivare bello olfo in discoteca.
    Dico, è un servizio serio?
    Dico, è la realtà?
    Dico, quelli che fanno ciò hanno il quaglia bello pienotto riempito dal paparino il venerdì sera.
    Ha ragione vico quando dice che lo Stato deve intervenire dove falliscono i genitori.
    E in certi dementi il fallimento è palese.

  9. VERONA MERDA! NICOLA TOMMASOLI E’ MORTO ANCHE PER COLPA VOSTRA!

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