05 Marzo 2007, 13:12

Incidente stradaleOggi su l’Arena:

Un bilancio che in ventiquattr’ore si è aggravato ulteriormente: con i quattro giovani morti in tre incidenti sabato, l’elenco delle vittime dall’inizio dell’anno si era allungato a 29 ma gli altri tre decessi di ieri appesantiscono un elenco che purtroppo pare non fermarsi. Trentadue, una media impressionante iniziata il 6 gennaio. Anche in quello che fu il primo incidente con esito mortale dell’anno la vittima era un giovane di 25 anni. Anche lui, come le vittime di questi ultimi due giorni, tornava da una serata trascorsa con gli amici. Uno dopo l’altro, con una cadenza impressionante: un decesso ogni due giorni. Così fino alla notte di sabato. E nei primi quattro giorni di marzo, mese della sicurezza stradale, il conto delle croci sulle strade è già arrivato a sette, la metà di quelle registrate a gennaio nella nostra provinicia.

Due, dei quattro morti di sabato, hanno concluso la loro giovane vita contro un muro di cinta, a due kilometri da casa mia. Fa impressione pensare che Verona detenga il primato di questa dolorosa classifica.

Il ministro dei trasporti Bianchi vuole porre un freno alle cosiddette stragi del sabato sera abbassando i limiti di velocità e imponendo maggior severità nel far rispettare il codice della strada.

Franco Lucchesi, presidente dell’ACI, ha indetto una raccolta firme per spingere l’ONU e il G8 ad adottare misure urgenti per la sicurezza stradale.

Servirà abbassare i limiti quando pochissimi li rispettano? Servirà inasprire le pene e le sanzioni?

Spero si investa molto nella promozione della prevenzione. Partendo dall’analisi di alcuni dati.

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10 commenti
  1. Pensavo anch’io una cosa simile proprio oggi…
    Più che inasprire le pene basterebbe mettere più controlli.
    Prevenzione purtroppo penso serva a poco.

  2. emanuel, innanzitutto occorre dare un senso alla propria vita….il resto (escluse le ineluttabili casualità) vien da sè…

  3. http://www.beppegrillo.it/2007/02/istigazione_al_suicidio.html

    Perchè mettere in mano a neo patentati che non sanno nemmeno come si vive macchine con 2000 cavalli di potenza?

  4. Io mi sento più sicuro a 180 km/h in terza corsia che a 130 km/h in prima dove succede di tutto e di più.

  5. Vorrei rispondere a Urbano, sei uno degli incapaci che rimane in 3 corsia anche con le altre due libere? Che razza di esempio è il tuo? Pensi che in 3a corsia non ci sia pericolo?
    Invece sono daccordo con Marco, anche se è vero che ci si ammazza anche su una panda ai 90 all’ora senza molti cavalli sotto il sedere, il problema è l’educazione, e le scuole guida che mettono le patenti in mano a gente incapace.

  6. Ciao Gigia
    Ti ringrazio per l’attenzione alle mie capacità autostradali.
    Rimango in terza corsia sempre perchè a 180-200 km/h è più sicura delle altre.
    Se mi dimostri il contrario, andrò nelle altre due.

    P.S. faccio 30.000 km l’anno di cui 2/3 in autostrada.

    Buon mercoledì.

  7. Non è per dare la colpa o demonizzare, ma a me sembra la logica conseguenza di una cultura sbagliata dell’auto più che un problema di repressione (e che altro son capaci di fare i politici senza intuito? Reprimere, non significa eliminare il problema, ma renderlo più insensato) perchè le pubblicità automobilistiche sono incentrate sull’aggressività del mezzo di trasporto, anziché sulla sua utilità? perché sono associate ad un modello di vita vincente? perché non si pubblicizzano mezzi di trasporto alternativi e si continua a scommettere sul mercato dell’auto quando è chiaro che gli idrocarburi costeranno sempre di più in futuro? Non è una guerra dei giovani, come han detto al telegiornale, è semplicemente un gap culturale di cui nessuno si era accorto fino a poco tempo fa, e che la popolazione paga a proprie spese: incidenti, polveri sottili, inquinamento acustico. Ma questo è il risultato di molti anni di cecità.

  8. Oggi è uscito questo su Repubblica, Corriere, Stampa a firma di Gramellini, Serra, Severgnini.
    http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2007/03_Marzo/08/Strade_Beppe.shtml

  9. Quoto Loris, quoto anche l’appello di Gramellini/Serra/Severgnini.

    @Urbano: non conosco i dati che possiedi tu circa la sicurezza della tua abituale velocità di crocera ma se ti affidi solo alla tua esperienza personale penso che finora ti andata soltanto di super lusso (unitamente alle tue ottime capacità di guida, of course).
    Per quanto mi riguarda 180/200 KM/h è una velocità folle.
    Una domanda spassionata: a punti patente come siamo messi?

  10. 22.
    Il giorno che mi beccano, mi fanno pagare gli arretrati!

    La velocità è una questione di abitudine. 5 anni fa, la pensavo come te. Poi chilometro dopo chilometro, sono arrivato a quelle velocità, tutt’altro che folli.
    Bisogna avere occhio, distanza di sicurezza e freni buoni.

    Buona notte!

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