31 Gennaio 2007, 9:18

Dopo l’embargo degli ultimi anni, pare che il tema della secessione stia per conoscere una nuova golden age.

Di qualche giorno fa le dichiarazioni del leader maximo in merito allo stato di salute della base leghista: i patrioti padani da ora dichiarano ufficialmente di averne piene le palle, Ci faremo sentire: il Nord è pronto a ribellarsi (via Corriere). Quindi, visto che con le buone maniere non si è ottenuto nulla, si proceda ad un’inversione di rotta rispetto alla politica prona e condiscendente degli ultimi mesi. È tempo di riprendere in mano l’ascia di guerra. Come? Rispolverando un vecchio cavallo di battaglia: la secessione e tutta la fuffa annessa del Parlamento del Nord.

Com’è noto il terreno di coltura ideale di queste malsane mire è rappresentato da quell’elettorato, ruspante e poco avezzo al pensiero articolato, delle campagne veneto-lombarde. In realtà è un’equazione che non sempre può essere chiamata in causa (e qui veniamo al punto del post).

Sveate studente indipendentista!Qualche giorno fa, passeggiando tra i chiostri della mia università, mi sono imbatttuto in questo. Nonostante sia abituato a simili usciteTempo addietro avevano istituito un corso di vernacolo meneghino che scioccamente mi sono lasciato sfuggire (magari avrei potuto inserirlo nel piano di studi -3a lingua- guadagnando qualche ottimo credito formativo)., trovo sempre molto sorprendente la proiezione e l’apertura di questi giovanotti verso i nuovi processi di integrazione transfrontaliera, a livello politico-economico-culturale. Pare vivano in una realtà parallela, una sorta di matrix a tinte verdi dove non trova cittadinanza un’analisi critica e ponderata del reale. Il tutto è molto triste a mio parere, poichè da uno studente universitario ci si aspetterebbe una forma mentis ben lontana da quella di un juke box di slogan artificiosi e precostituiti (benchè di ottima fattura linguistica si badi). In ogni caso ho smesso di interfacciarmi con spirito critico a simili iniziative. Trovo molto più gratificante entrare nella modalità "spettatore divertito", preferendo sane risate ad una seria quanto inutile presa in considerazione di simili astrusità. O forse devo semplicemente "svegliarmi". Per la cronaca sono gli stessi studenti, che insieme ai silvio boys, hanno trasformato l’università nel circo togni in occasione della laurea honoris causa del premier.

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9 commenti
  1. Ottimo post.
    Da quando son comparsi gli studenti padani mi son chiesto ciò che ti chiedi tu…
    Quindi purtroppo non mi sorprendono quei cartelli.
    Voglio sperare che si tratti di giovincelli appena usciti dalle superiori e che entro un anno capiranno che l’università è il tempio della cultura e non della coltura.
    O perlomeno che “conoscenza” mal si abbina a determinati discorsi.

  2. Completamente d’accordo. Aggiungo che l’elettorato della lega non è solo nelle campagne veneto-lombarde ma è nella mente di tanti insospettabili cittadini: “mi me rangio”, “Mi ghe la fo da solo”, “Mi no me ga mai aiuta’ nissun”. Il veneto che vuole essere nassion è un veneto che da cinquantanni non vuol confrontarsi col resto dell?italia e pure oggi paga le conseguenze del suo isolazionismo.

  3. La strategia della Lega “di lotta” è sempre stata quella di alzare il livello quando sta all’opposizione.
    Speravo che il parlamento del Nord riaprisse a Verona. Ero molto curioso di andare e sentirli dal vivo.

  4. sul mio blog uno ha lasciato due commenti molto interessanti, li copio-incollo qui:

    La lega ha sempre avuto il difetto di essere un covo di semplici opportunisti.
    Andando a leggere l’archivio dela Padania si trova tutto e il contrario di tutto, cambiano posizione su qualsiasi argomento in base alle esigenze del partito.
    In fondo quelli che a 20 anni erano fascisti possono aver fatto un errore di gioventu, ma Bossi e Maroni che fino a 40 anni avevano la tessera del PCI sono un poco meno comprensibili alla luce delle posizioni attuali, se non con l’idea ( evidente nei politici leghisti che ho avuto la possibilità di conoscere personalmente ) che qualunque mezzo sia buono per conquistare una poltrona di potere, la maggior parte dei dirigenti della lega non hanno fatto carriera in altri partiti perchè c’era fino a una decina di anni fa una selezione da parte dei partiti politici, che tropi leghisti non potevano superare a causa della loro crassa ignoranza.

    Ricordo una seduta del consiglio comunale di Milano in cui alcuni politici si erano messi a parlare in dialetto, sapendo di mettere in difficoltà i consiglieri leghisti, bravi a blaterare di cultura locale ma decisamente negati per il dialetto, infatti molta cartellonistica locale in dialetto è ridicola, l’amministrazione di Varese per esempio aveva scritto alle porte della città ” benvenu a Vares” senza sapere che la parola benvenu è inesistente, è un ridicolo francesismo, mentre si dice benrivà.

  5. Certo vico il secessionismo va un casino quest’anno (by butel zoolander).
    Ne abbiamo recentemente parlato anche noi in una discussione coinvolgente con mister PNE.

  6. Certe cose le capirete quando comincerete a lavorare finalmente, magari in proprio!Son d’accordo sul prendere in giro il ciarpame folcloristico da carneval, ma trovo un errore soffermarsi solo su quello per considerare il tutto una stronzata…O sbaglio?

  7. Si rifacciamo una edizione italiana della Guerra di secessione tra Nordisti comandati dal Generale Berlusgrant e sudisti comandati dal Generale Fini Lee.
    Perchè così è a nord lega e FI a sud An e FI. Noi di sinistra facciamo i pellirosse così chiunque vinca ci stermina. Teniamo il Granducato di Toscana, una parte dello stato pontificio e i ducati di Parma e Modena. Gli estensi e la repubblica marinara di Genova e anche quella di Pisa.
    OK. Secessione tre stati il Nord Est con Bossi e un pò di FI.
    Il centro con noi redskins. E i Borboni con Fini Re delle due Sicilie e con Cuffaro e Dell’Utri vicerè.

    P.S: La sardegna la tiene il centro.
    Il piemonte fa un referendum se stare con il Lombardo veneto o se Cavour decide sta con noi.
    Capitale del regno di mezzo Firenze con Presidente D’Alema, vicepresidente Veltroni. Primo ministro Bersani.
    Va bene?

  8. Io abito a Napoli e sono terrorizzata. Se dovesse esserci la secessione, nell’arco di pochi giorni, in Campania i criminali ci sgozzerebbero tutti. Altro che Ruanda !!! Ho un bambino di tre anni…..

  9. alla napoletana:

    adesso non si fa la secessione perche’ siamo vincolati alla campania? rob de matt..siete proprio terroni!!

    ennio

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