Sull’Arena di oggi c’è un articolone su di noi (e con noi intendo Canadians
). Posso bullarmene anche qui? Si, dai
Non è La Repubblica, ma per quella ci stiamo attrezzando!
Da esportazione. Tra Europa e Stati Uniti oltre 3000 i fan del quintetto veronese, in attesa del nuovo album Canadians, fenomeno 2007. Lanciati dal programma tivù americano Project MyWorld
In attesa di pubblicare il primo album, con migliaia di fan che aspettano insieme a loro, in Europa e negli Stati Uniti. Il vero fenomeno 2007 del rock
made in Veronasi chiama Canadians, il quintetto composto da Duccio Simbeni (voce e chitarra), Michele Nicoli (chitarra), Massimo Fiorio (basso e voce), Vittorio Pozzato (tastiere e voce) e Christian Corso (batteria). Dopo un 2006 da ricordare, i prossimi concerti di gennaio serviranno a testare le nuove canzoni. Le date live dei Canadians prevedono concerti a San Damaso, Modena (19), Cuneo (20), Udine (26), Codroipo (27) e Padova (28). Per vederli in terra veronese, bisognerà aspettare marzo. Intanto, è pronta la nuova versione del mini-albumThe North Side of Summercon due tracce in più: It’s over e Like Dylan in the movies, una cover del gruppo pop scozzese Belle & Sebastian.«Dopo aver vinto l’Heineken Jammin Contest nel giugno scorso, molte etichette hanno iniziato ad interessarsi a noi», ci raccontano i Canadians. «Per tutta l’estate ci siamo preparati per registrare il nuovo disco, inciso poi tra ottobre e dicembre al Jungle Sound di Milano. Adesso abbiamo in mano un master con 11 canzoni che sta solo aspettando la miglior soluzione possibile per essere pubblicato». I punti di svolta sono stati la citazione sul potente settimanale inglese New Musical Express ma soprattutto la partecipazione al programma tv americano Project MyWorld.
«Si tratta di un programma della tv via cavo Direct TV, formato da 10 episodi, incentrati su altrettante band europee. Subito dopo essere andati in onda, il nostro sito sulla comunità virtuale Myspace è impazzito. In un anno avevamo raggruppato circa 500 "amici"; nel giro di un paio di mesi siamo arrivati a più di tremila. Gli ascolti via Internet delle nostre canzoni, prima del programma americano, erano quelli di una normalissima band indipendente italiana: 50/100 ascolti al giorno. Di colpo ci siamo trovati invece con duemila ascolti e duecento "scaricamenti" al giorno. Così, di botto, siamo diventati una delle indie-band italiane più seguite al mondo. Se prima ricevevamo una decina di messaggi a settimana, adesso ne riceviamo decine e decine ogni giorno. Ci sono successe e ci stanno succedendo molte di quelle cose che normalmente si vedono solo nei film: ragazze che si scrivono il nostro nome sul corpo, lo contornano di cuoricini, lo fotografano e ce lo mandano; dichiarazioni d’amore esagerate ma bellissime; gli stessi organizzatori di
Project MyWorldche ci informano che il nostro episodio è stato effettivamente uno dei più seguiti». Di pari passo l’interesse delle etichette discografiche. «Se prima non sapevamo come muoverci e a chi rivolgerci, adesso ci troviamo nella situazione opposta: abbiamo così tante proposte che siamo impegnati da settimane a trovare i pro e i contro di ogni offerta. Ci piacerebbe entro metà febbraio trovare un accordo con qualcuno ma vogliamo fare le cose con calma, per poter scegliere la miglior opzione possibile, magari rivolgendoci per prima cosa al mercato estero, arrivando così alla pubblicazione dell’album in Italia tramite un’etichetta straniera». (g.br.)







Compliments, diremo l’abbiamo conosciuto!
Fra
Dio che invidia…
Brao Massimo…Uno su mille ce la fa.Speriamo anche due, valà:-D
Dietnam davanti e dietro tutti quanti. A fare il trenino dell’ammore (Io voglio stare tra due donne eh, intesi).
rulez!