Il recente post del Coniglione ha insinuato dubbi pesantissimi su Verona, presunta città di Romeo e Giulietta, presunta città delle coppiette (insisto su presunta perché lungi dal volermi baciare, oggi una vigilessa mi ha fatto la multa. Però me l’ha fatta con il sorriso sulle labbra e per il mio bene, sono sicuro). Comunque, la questione è un’altra.
Verrebbe da chiedersi: Verona è davvero la città dell’Amooore, come William Shakespeare in primis voleva fare credere al mondo, e noi in secondis vogliamo far credere alle centinaia di turisti che ogni giorno affollano il nostro museuccio in via Cappello?
Eppure questa domanda è leziosa. Sappiamo tutti la risposta. No, la vera domanda, quella che tutti dovremmo farci è: cosa ci fanno i sette nani al terzo piano del suddetto museo?
Non sto scherzando, le centinaia di persone che han lavorato al Balcone di Giulietta possono confermare, ci sono dei nani al terzo piano della casa.
Comunque, don’t panic. Ci sarebbe un modo empirico per scoprire la realtà dei fatti (non tanto sui nani, quanto sul presunto romanticismo veronese). Magari un giorno di questi ve lo dico.







Loris, ti ricordi il nano del film Il favoloso mondo di Amelie? Andiamo a rubare qusti tre nani e facciamo loro visitare il mondo. E spiediamo le foto a Giulietta!
If you love nanettis set them free!
cazzo se è vero!
Bella domanda. Forse Verona è la città dell’odio. basta percorrerla nell’ora di punta per odiare tutti, antichi romani e scaligeri compresi.
Ma si vende come città dell’amore per la sua grazia pittoresca, per il suo nome, per il suo paesaggio.
E’ la città per morosi giocoforza. Ma non vorrebbe esserlo. In realtà è la città da passeggio invasa dai Suv.
Un Suv a Verona è come un elefante che incula un criceto. Una perversione. Chi ne parla?
Più che la città dell’odio, dalle cinque e mezza del pomeriggio alle otto di sera è la città del traffico :)Tra l’altro ho scoperto che l’ora di punta a Porta Vescovo comincia esattamente alle 15:30. Alle 17:29 puoi ancora guadare il fiume di macchine, anzi, il traffico è quasi regolare e la città sembra friendly nei tuoi confronti: i rosari bangladeshi ti avvicinano con le loro rose, i proprietari dei SUV ormeggiano le loro corazzate potemkin agli angoli dei bar, curiosi cittadini sfidano i banchi di polveri sottili e fanno footing in mezzo alle sgasate dei tir, fuori dai kebabbari gli immigrati se la ridono e se la godono.Poi allo scadere delle 15:30 in punto, tutti i strada (me compreso)!E si ottiene il famoso l’effetto casello di pasquetta. L’effetto casello di pasquetta nient’altro è se non il tipico assembramento da giorno di pasquetta al casello che porta sul lago o al mare. Tutti in coda appassionatamente. E non come nei paesi civili, dove si fa la coda in fila uno per uno, no!, non si sta in fila all’italiana: coda a ventaglio con inserimenti da dietro dei centrocampisti, come vuole Donadoni. Con l’effetto che non passa nessuno
Errata corrige > all’inizio del post: l’inizio dell’ora di punta non sono le15: 30, come tutti gli automobilisti capiranno, ma le 17:30
Ma che fai Loris, trafficspotting?
Hei trafficspotting è un bel neologismo, me lo segno
Il traffico e la coda sono sempre relative alla città dove viviamo.Quando sono venuto a vivere a Verona mi dicevano "vedrai quanto traffico ci sarà su Corso Milano". Ho passato i primi due mesi a cercare tutto questo traffico.Poi ho aggiornato i miei parametri di riferimento. Dalla Circonvallazione interna di Milano a Corso Milano c’è una variazione notevole del concetto di traffico.W il traffico veronese. Molto, molto tranquillo (pure troppo) ed ordinato rispetto ad altre città.
Naturalmente hai ragione. Il traffico è relativo e la circonvallazione di Milano o il raccordo anulare sono una delle sette piaghe d’Egitto. Cionostante nel suo piccolo e relativamente alle sue stradine, Vr ha i suoi momenti in cui porcedi a passo d’uomo, te ne stai la tua mezzora in fila etc etc. Non sono d’accordo sull’ordinato, sinceramente, mi sembra anzi che lo spirito con ncui si affronta un semaforo sia quello del cow-boy
Io faccio fatica ad essere d’accordo sul "pure troppo", più che altro
Dico ordinato sempre in riferimento ad altre situazioni di traffico.Quando sono arrivato a Verona, avevo lo stile meneghino. Ovvero, dove c’è spazio infilati. Dopo la terza volta che l’ho fatto a Verona, ho capito che bisogna adeguarsi all’impostazione locale. Rischiavo linciaggi vari!!!Adesso quando guido a Milano, ho l’impostazione veronese. Ogni tanto mi trovo inchiodato perchè non ho più il ritmo "metropolitano".Ma, in fondo in fondo, meglio stare nel tranquillo traffico veronese.Consiglio un bel giro a Roma. Rispetto al guidatore medio capitolino, il milanese è light…
Per poi tuffarsi nel traffico Napoletano dove i partenopei trovano gli spazi dove gli altri (visitatori) vedono occupato…Da panico!