Leggevo or ora sul Corriere di Verona di oggi che servono 500.000 euro per restaurare il rosone di San Zeno.
E io sono d’accordo. Nel senso che è un monumento fondamentale per la nostra città. A me, che non sono quel che si dice un baciapile, piace tanto.
Bisogna recuperarli quei soldini e sistemare il rosone. Se è vero che è danneggiato come dice l’abate (che appesta anche le pagine del Corriere Vr come editorialista dalle apertissime vedute).
Ma l’incongruenza è che i soldi glieli diamo noi. O attraverso la provincia. O attraverso le fondazioni delle banche (che fanno le splendide facendo le creste sui nostri conti correnti). Insomma i soldi sono nostri. Che ognuno paghi i suoi conti. Oppure che san Zeno diventi di gestione pubblica! Credo che il Concordato non lo permetta. E credo anche che se diventassero davvero pubblici gli edifici storici farebbero una brutta fine. Peccato però che Culetto Sedicesimo non abbia proprio voglia di aprire i cordoni della borsa per pagarsi i restauri (e i soldi ce li avrebbe). E quindi tocca pagare a noi. Senza che ce ne venga nulla in tasca.
Ma è giusto?









Il fatto è che magari San Zeno è pubblico. Non conosco la materia ma potrebbe benissimo essere che le chiese siano beni pubblici offerti in servizio alla Chiesa.
Perché se fossero proprio del Vaticano non sarebbero di fatto extra territoriali all’Italia? O il Vaticano li controlla tramite qualche fondazione o banca? Boh.
invece non vorrei dire, ma tutte le chiese, terreni, abbazie, cazzivari sono di proprietà della curia. non pagano l’ici in quanto edifici di culto, ma sono registrati come di proprietà della chiesa.
ho questa senzazione che le sovvenzioni vadano a un ente privato quale è la chiesa
il concordato è una materia diffizzile
OT:il concordato è una materia diffizzile Concordo.:-)
Ok, stabilito che sono della curia, la curia cos’è? Nel senso, che cos’è lo so, ma natura giuridica ha? Ma la Chiesa è considerata ente privato? Non ho mai riflettuto circa questi aspetti della vicenda.
Il domandone di Domiziano è da super-premio finale.
Ma sono impreparato… l’ho chiesto a chi è ben più vecchio ed ecclesiale di me ma tutto tacque.
Personalmente credo privato, poichè non può essere statale, pagano i dipendenti e hanno introiti (carità, offerte o profferte? immobili?).
c’è qualcosa che puzza, in ogni caso.
E non è uno di noi.
Loro sono pubblici(stato) e nonostante siano il più piccolo stato del mondo rompono i coglioni peggio degli stati uniti.
Tuttavia loro negano qualsiasi ingerenza della vita pubblica,quindi sono privati.
e siamo punto e a capo..
Uno studente emerito della facoltà di Giurisprudenza mi ha spiegato che (ovvero, mi pare di avere capito a grandi linee che): la chiesa è privata e ha la proprietà degli immobili, in questo caso S.Zeno. Gli introiti per ingressi, offerte ecc. vanno alla curia infatti. Ovviamente non pagano tasse (ici) perchè immobili antichi.
Ciò nonostante, in caso di restauri e lavori, si parla di lavori pubblici perchè la legge italiana prevede finanziamenti pubblici (in percentuali vicine alla quasi totalità dell’importo) per i lavori di restauro a simili immobili facenti parte del patrimonio nazionale.
Quindi, i lavori di S. Zeno ci ricadranno sulla testa.
bella merda no?
Scusa il ritardo. Ma senti, non hai una certezza che sia una in più di me sull’argomento rosone, e ti lamenti dell’ipotetico finanziamento del restauro da parte della provincia o di una banca ? Nel caso banca la tua accusa mi sembra molto tirata per i capelli. Se non ti va bene che le banche usino un po’ dei loro introiti per qualche fine meno meschino del solito, cambia banca (http://www.bancaetica.com/ ?). Nel caso provincia, invece il tuo discorso ha un po’ più di senso, salvo che tu stesso riconosci il valore monumentale del rosone, e ne puoi fruire. Quindi, non puoi dire che i soldi pubblici vadano a finanziare un accessorio di culto, nel qual caso potrei anche darti ragione. No, i soldi vanno a restaurare un monumento di riconosciuto (pure da te) interesse. Non faccio fatica a immaginare chessò, una famiglia nobile e illustre, che chieda un finanziamento per restaurare una sua proprietà, qualora ne venisse acclarata l’importanza e non fosse ad uso esclusivamente privato.
Gli introiti della banca sono soldi nostri, nè più nè meno.
La famiglia nobile e illustre o ha i soldi per il restauro, oppure cede l’immobile da restaurare.
Secondo me non è normale volere soldi e tenersi la proprietà.
Le entrate della banca non sono soldi nostri, sono soldi che SONO STATI nostri, c’è un filo di differenza. Se gli introiti della mia banca fossero miei, sarei ricco. Ma forse, la tua banca è diversa?
Certo che l’ignoranza è una gran brutta cosa ragazzi!…
Io vedo solo odio e astio nei confronti di una realtà (la Chiesa) che -essendo fatta di uomini- compie spesso molti errori ma che nel complesso opera anche parecchio bene. Ma nn voglio fare il difensore di nessuno, ci penserà qualcun altro. Mi permetto di ricordare a chi forse la storia non sa cosa sia o al massimo si accontenta del vecchio sussidiario delle scuole medie, che la Chiesa come Stato o come realtà giuridica è stata espropriata a più riprese a partire da Napoleone in avanti e- solo per citare l’esempio di Verona -era in possesso legittimo di un patrimonio immobiliare pazzesco. Ora, posso comprendere vari sentimenti di invidia o fastidio tipici di chi è sempre mal contento del bene altrui o soffre di perenne senso di inadeguatezza nel suo esistere… ma che senso ha accanirsi con qualcuno che ieri possedeva 100 ed oggi, dopo che è stato derubato, possiede 10. Restaurare oggi una Basilica come San Zeno, per chi capisce qualcosa di arte, equivale nè più ne meno a preservare dalla rovina un affresco di Giotto o un antico manoscritto medievale. Solo che per qualche capra se il bene appartiene allo Stato laico allora tace, se invece appartiene alla Chiesa allora… apriti cielo!
Quanto alla gestione pubblica… beh: cosa abbastanza improbabile e non auspicabile che accada, dato che la storia e la cronaca insegnano che tutto ciò che tocca l’Amministrazione Pubblica finisce inesorabilmente per essere abbandonato a se stesso… Al contrario se un merito dobbiamo riconoscerlo alla Chiesa è proprio quello di aver sempre avuto a cuore ogni forma di espressione artistica e culturale e preoccuparsi di mantenere alta la guardia rispetto ai deperimenti o distruzioni.
Infine, permettetemi di togliere un sassolino.
Messaggio x Coniglione:
quello che tu chiami Culxxto Sedicesimo
è il capo della Chiesa e quindi porta un po’ più di rispetto…
Questa persona, settimanalmente “apre i cordoni della borsa” ma lo fa in modo molto silenzioso e quindi capre come te non se ne accorgono. Ma sappi che lo fa e non poco.
Informarsi prima di aprire bocca o scrivere giova molto alla salute propria!