Un cospicuo numero di giovani scrittori dell’Ateneo di Verona e qualche outsider esule dai corsi di scrittura creativa del Malacarne, sarà ospite su una raccolta che vedrà le stampe nel 2007 per Zandegù. Titolo e tema, top secret. Una cosa sola è garantita, la fichezza del progetto, coordinato dall’ottimo Ivano Bariani. E la presenza di voci ben più significative di noi nel panarama della letteratura italiano.
Chi non conoscesse Zandegù, dovrebbe andare a vedersi il sito: Marianna Martino è la più giovane editrice d’Italia (22 anni!), che nel giro di pochissimo tempo si è guadagnata la stima di gente difficile come Rumore o il Manifesto, gente che te la raccomando, per via di diplomazia negli articoli. In particolare la casa editrice Zandegù si distingue per lo stile narrativo giovanissimo, l’uso (a me assai caro) dello slang in favore dell’italiano, e il tentativo di avvicinare la narrativa ai nuovi gusti del pubblico.
Provate per credere: andate subito alla FNAC e comperatevi: Cosa faccio quando vengo scaricato di Simone Marcuzzi o il discorso è che una volta ero un genio, di Giovanni Previdi, con prefazione di Paolo Nori.







Mmh.. interessante..