13 Settembre 2006, 23:59

NeofascismoNascono a Verona i comitati per la salvaguardia nazionale. Propaggini neofasciste di cui Verona rappresenta sempre la punta di diamante. L’avvocato Bussinello (dimostrazione per cui non basta aver "studiato" per essere furbi) si scaglia contro la possibilità che un immigrato possa prendere la cittadinanza.

Per farsi un idea basta sfogliare il sito forzanuovaverona.org… Al motto di "italiani si nasce" (e coglioni si diventa) i nostri amici fascisti si battono contro tutto e contro tutti.

Fatalità, quando c’è da affondare i piedi nel passato Verona è sempre terreno fertile. Come per i movimenti integralisti cattolici, così per i gruppi ultraconservatori. Sarà per il nostro assetto geoclimatico pedemontano. Affacciati sulla pianura rimaniamo a guardare il progressismo delle città più aperte e progressiste. Ma siamo diffidenti e temebondi nel cuore.

La diffidenza verso il nuovo degli abitanti di una città antica come la nostra la possiamo tradurre in una parola: paura. Dietro il rifiuto dello straniero si nasconde una infinita, atavica paura.

Una città da sempre in mezzo a guerre, cazzi, mazzi, imperi austroungarici, serenissime repubbliche, nemici e invasori che arrivavano da tutti i lati. Ai foresti ha sempre fatto gola la nostra posizione strategica. E forse, dopo tanti secoli, a qualcuno farebbe piacere non venire a contatto più con nessuno.

Non vogliono altro che un piccolo mondo antico, in cui il progresso è bandito, in cui tutto è fermo, con le messe in latino (che non hanno mai studiato a scuola), dove nemmeno i calciatori sono negri (uh uh uh), dove i gay non esistono, dove nessuno divorzia, nessuno abortisce. Un mondo di bottegai. E non ci si stupisce che certe gerarchie ecclesiastiche appoggino Ordinenuovo. Anche se poi proprio a Verona ci sono i bordelli di lusso, frequentati da notabili, imprenditori, preti. E droga, e scambio di coppia. Ma tutto di nascosto. Quello che conta è l’ordine. Un ordine che prescinde dalla realtà storica in cui viviamo.

Non è da stupirsi poi che i neofascisti più convinti e rumorosi siano operai, manovali, ultras, gente che non ha studiato e che è rimasta esclusa dal mostruoso arricchimento di buona parte dei veneti. E sono arrabbiati. Ma soprattutto hanno paura di venir spodestati di quel poco che hanno rimediato.

Paura di non essere padroni a casa propria. La fobia. Però incazzarsi con i neofascisti non serve. Sono degli sconfitti dalla vita e dalla storia. Si oppongono con un ombrellino di carta di riso al diluvio della globalizzazione. Per quanto ci siano tante persone ugualmente spaventate che condividono la paura dei negri, saranno sempre sconfitti dal progresso. E come panda rischieranno l’istinzione. E gli ambientalisti andranno alle manifestazioni di Forza Nuova per farli sentire meno soli.

I più sensibili gireranno con la spilletta con la faccina cucciolosa di Roberto Bussinello con i lucciconi agli occhi. La sua Italia sa tanto odore di polvere, merletti, brillantina. Olio di ricino.

Non odiamo i neofascisti. E lo dico anche per me. Che sento venirmi i conati sfogliando il Corriere di Verona e vedendo quanto spazio hanno qui questi movimenti folkloristici. Ma dobbiamo essere forti e saperne ridere. E portare pazienza. Sarebbe troppo bello che puff, sparissero in una nuvola di fumo autarchico di nazionali senza filtro.

L’immigrazione non è una cosa bella. Per ogni negretto che arriva c’è un lutto, una storia di miseria, guerra, fame. Non si può fermare con le croci celtiche chi fugge dalla fame. Purtroppo l’immigrazione non è quel fenomeno roseo da mercatino etnico di cui parlano i figli di papà della sinistra alternativa. E’ disperazione. E la disperazione fa paura. Ma ormai è successo, accade. Non si torna indietro. Anche chi teme lo straniero, lui che rivendica i valori italiani, senza però condividerne alcuno, si estinguerà di fronte alla realtà.

Un giorno andremo a trovarli allo zoo. Ricordiamoci di portare le noccioline.

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8 commenti
  1. ma no! ma con me sono sempre stati di una raffinatezza: figurati che sono venuti ad accoglierci fuori dell’Arena, finito lo spettacolo di Dario Fo, cantandoci "andate a drogarvi al centro sociale". Sono quei luoghi comuni che ti danno sicurezza, diciamolo! Mi spiace soltanto di non essere un fumatore e di no averli potuti accontentare…

  2. Ci sono svastiche ovunque sui muri veronesi. Che schifo. E la cosa peggiore è che se parli con uno di loro ti accorgi che non sanno nulla e che ripetono tutta una serie di luoghi comuni che non hanno mai masticato. Anzi, la cosa peggiore, è che da noi spesso sono corporativisti e militanti pure i sinistroidi.

  3. Sottoscrivo in pieno.
    M’hai anticipato in un post che volevo scrivere riguardante proprio questo argomento.
    Piuttosto temo che sia difficile non farci caso poichè, come hai fatto notare, nella stampa e tv locale questi bipedi sono molto presenti e vengono utilizzati da pseudogiornalisti morti di fama come Zwirner per fare dei teatrini ridicoli che però il veronese medio (da te ben descritto) non riconosce come tali.
    Consiglio a tutti un ottimo libro che si trova facilmente alla Fnac intitolato "All’estrema destra del padre", un’attenta analisi dei legami tra tradizionalismo cattolico e destra radicale con un occhio attento al cosidetto "pardigma veronese", fertile e pericoloso laboratorio tra neofascismo e integralismo.
    Il libro, scritto da Emanuele Del Medico e edito da Edizioni la Fiaccola.
    Merita.

  4. qui una recensione del libro in questione :)
    folkloristici sì, però anche pericolosi

  5. Tutto questo è infinitamente triste: sembra che a certi personaggi la storia non abbia insegnato niente.
    Anche noi italiani siamo stati emigranti, oggetto di razzismo, sfruttati e disperati. Non dovremmo forse mostrarci comprensivi verso chi nel 2006 sta peggio di come stavamo noi 50 anni fa?
    Spesso sembra di no, grazie a qualche cretino molto rumoroso, a cui i media danno troppa importanza. Così Verona è per gli stranieri la città dell’amore, per il resto d’Italia quella del razzismo.
    Aggiungo che non è la gente che va combattuta ma l’ignoranza.
    Anche io conosco un ragazzo come quelli descritti da Loris. Va avanti per frasi fatte. Terrificante doverci avere a che fare!

  6. Solo un ragazzo Zia Petunia? .. solo uno? Che culo. ;-)
    Comunque grande Conny.. post ottimo.

  7. bel post. Che si sappia che da queste parti non siete tutti razzisti-fascisti

  8. Camerati,

    noi facciamo appello non solo alla Vostra intelligenza, ma al Vostro sangue!
    Al profondo del Vostro sentire!
    Alla Vostra dignità, alla Vostra carne, alla spina dorsale che finora avete dovuto piegare!
    Alla razza, al Vostro essere uomini e donne di razza!
    Però uomini e donne umiliati e avviliti da chi, mai degno d’esser chiamato capo, s’è fatto necroforo di quella parte politica alla quale finora avete, di certo, dato cuore, anima e pensiero e che costui ha reso oscena e irriconoscibile.

    La Vostra, la nostra storia di eroismi, sconfitte e trionfi, liquidata come un fallimento.
    Le Vostre, le nostre idee immortali, invitte e insuperate, svendute come ciarpame.
    Gli eroi che scelsero di combattere una guerra persa piuttosto che piegarsi all’infamia del tradimento, trattati come pazzi velleitari.
    Il sacrificio dei ragazzi, martiri negli anni di piombo,offeso e calpestato.
    Il futuro che avete sognato grandioso e fatale, degradato ad una banalità meschina, senza slanci, impeti o passioni.
    L’entusiasmo, l’ardore, il fuoco che sentite dentro, smorzati definitivamente da un politicante scellerato e mediocre.

    Se, facendoVi violenza, a costui avete ceduto, credendo di doverVi piegare alle esigenze dei numeri, dei voti, del successo elettorale, ricordateVi che anche la meretrice guadagna di più e più facilmente e più velocemente della donna onesta.
    Ma bisogna esserci nate per il meretricio!
    Voi, Camerati, che con ben altra dignità state al mondo e che a Dio e alla Vostra coscienza, sapete di dover render conto, reagite con decisione!

    L’adesione a FN sarà l’affrancamento decisivo, irrevocabile, perentorio da un giogo che Vi ha per lungo tempo avvilito.

    AlzateVi, aderite a Forza Nuova e non guardateVi più indietro!

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