23 Luglio 2006, 14:39

Per un ragazzo (per una ragazza) veronese il lavoro estivo in Arena è un must.
Chi c’è passato ne conserva un ricordo sempre positivo, a prescindere dal livello di merdosità del lavoro svolto.
E a prescindere dal guadagno percepito.
Si stringono amicizie, nascono nuovi amori, vecchi amori salutano, vecchi amori trovano nuovi amori, nuovi amori resistono all’odio scaturito dal "cazzo, lavori ogni sera!".

Cento, duecento, mille: i ragazzi (le ragazze) che lavorano in arena.
Che lavoro fai?

Macchinista (mi faccio un culo quadrato ma piglio tanti di quei soldi che non hai idea), portastrumenti (non faccio un cazzo e guadagno tantissimo, lo so che mi invidi tantissimo, ma sono paraculato e non mollerò mai questo posto, lo erediterà mio figlio), comparsa (a volte lavoro 15 secondi e piglio comunque la paga intera), maschera (mi lamento in continuazione, non mi va mai bene un cazzo, però la mia paga è fissa e quando non c’è gente non faccio un cazzo), cuscinaro (ah, qualche anno fa si che si guadagnava bene! ora è una merda! però almeno dividiamo tra tutti: mal comune mezzo gaudio), librettaro (il sottoscritto; a volte va bene, a volte è una merda, ma quando piove non ce n’è per nessuno: il mondo è nostro e dei nostri impermeabili), bibitaro (mi faccio un culo assurdo perché le bibite pesano l’ira di dio, però ci sono mediamente cinquantasette gradi in arena, quindi la gente beve beve beve e beve e io guadagno guadagno guadagno e guadagno), strappabiglietti (come le maschere: continuo a lamentarmi, mi annoio perché non posso muovermi, ma almeno ho una paga fissa, a differenza di bibitari e librettari, che pigliano a cottimo), e poi una serie di altri lavori non menzionati perché o troppo altolocati (barista in platea, capo dell’arena, josè cura) o a me sconosciuti.

Cari ragazzi (e ragazze) veronesi che magari state cercando un lavoro estivo, rivolgete un pensierino all’arena, magari per l’anno prossimo, visto che tra un mese la stagione è finita.
L’arena vi assicura quando segue:

  • vi farà amare alcune opere anche se, come me, avete sempre odiato la lirica
  • vi farà conoscere all’incirca 200/300 nuove persone ogni anno
  • vi farà conoscere l’amore della vostra vita, o almeno l’amore della vostra estate
  • vi farà tornare a casa stanchi morti, incazzati, vogliosi di farla finita, ma con due soldi in più e un ciuccione sul collo in più
  • vi farà ricordare episodi assurdi (oh, ma ti ricordi quella vecchia che è caduta, le s’è spezzata la gamba e c’era una pozzanghera di sangue enorme??? oh, ma ti ricordi di quando è morto quel tipo svedese??? oh, ma ti ricordi il tipo che ha fatto un infarto in platea e la figlia s’è messa ad urlare durante l’opera ed è successo il finimondo??? oh, ma ti ricordi quando sembrava che ogni giorno ci fosse una bomba in arena e c’erano cani antibomba anche dentro alle nostre borse???? tutto vero, giuro)
  • vi farà invecchiare meglio, perché gli scalini uccidono, ma fanno bene, la noia uccide, ma permette di spettegolare, il caldo uccide, ma tonifica, il sole uccide, ma abbronza, il denaro uccide, ma sti cazzi.

Fine messaggio pubblicitario pro-lavoro areniano.
Da un areniano di vecchia data.
Un abbraccio a tutti i miei colleghi e amici.
Vi amo.

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14 commenti
  1. bòna… dove si va per far richiesta?

  2. beh, per fare il lavoratore stipendiato direttamente dall’ente lirico (leggasi: maschera, strappabiglietti, comparsa…) fanno delle selezioni in aprile o maggio…
    per fare il bibitaro devi rivolgerti alla Cascina
    per fare il macchinista, oltre ad avere due palle quadre, non so dove dovresti chiedere.
    per fare il librettaro dovresti chiedere a me, ma siamo pieni ;)

  3. che ricordi dietnam… riassunto più che perfetto! 
    Mi ricordo perfettamente che quando ero lassù in cima con i miei 3 pacchi di cuscini sullle spalle e urlando Kissen un bibitaro si è fatto un volo pazzesco caracollando sui gradoni e rovesciando tutte le bottigliette. Porello ma son cose che si ricordano!
    E le feste? E tutte le serate post lavoro al bar? Le nottate al lago?
    Si sono state proprio delle belle estati, ricordi bellissimi, gossip, relazioni, amore, stress, litigi.
    E’ un po’ come un micro mondo, entri in arena ed entri in una nuova società, davvero! Per tutta l’estate ci si frequenta tra "interni" poi pausa invernale e di nuovo tutti insieme l’estate dopo!
    Mitica arena!

  4. per fare il cuscinaro chiedi alla croce verde, quella delle ambulanze ad aprile!

  5. quest’anno si potevano anche seguire i mmondiali in diretta. C’è stato lo sketch di cui hanno parlato anche al tg3, l’Aida di Beppe Green, stoppata a metà alla fine di Francia-Italia, la gente esultava, inno di Mameli, l’opera riprendeva etc. Almeno credo che sia stata la finale.

  6. cia Die…ecc. sono una donna che lavora in arena e sinceramente non mi
    sembra che li dentro ci sia tutto questo fermento di anime e
    accoppiamenti. O almeno non più di tanto…voglio dire se vai in un qualsiasi posto di lavoro può capitare di trovare anime…. "gemelle".
    In parole povere … max questo non è un puttanaio, si lavora e molti anche duramente! Per esempio… i portastrumenti…  hanno delle responsabilità molto grandi in quanto devono trasportare in giro per l ‘arena gli strumenti di orchestrali che spesso sfogano su di loro i malumori più assurdi e se sbagliano rischiano di perdere un lavoro che gli permette di VIVERE, sai che significa? Ci "campano", non è un lavoretto estivo per trovare due fighette da farsi. Non sò per te ma la vita è diventata dura e la prima cosa a cui si pensa adesso è LA SOPRAVVIVENZA e non alla "farfallina"…svegliati!. E un’altra cosa …chi sputa sul piatto in cui a mangiato è una persona non solo poco ironica ma soprattutto poco affidabile…viva i portastrumenti…
    C.

  7. Cara C., tu hai capito tutto.
    Io infatti in arena c’andavo per farmi tutte le meglio fighe, anzi, scusa, le farfalline.
    La vita è diventata dura. La sopravvivenza.
    Aho, ma cose più ovvie no?
    Io non ho sputato in nessun piatto, cara C.
    Prova a rileggere i miei scritti e dimmi se ho sputato nel piatto in cui ho mangiato.
    A me non sembra.
    Ma tu, del resto, hai proprio capito in pieno il senso dello scritto: la farfallina.
    Stammi bene.

  8. Questo è l’inizio di una grande passione.

  9. Mio dio, ma quanto la tirerete lunga? A me è parso che quel post intendesse semplicemente descrivere cos’è (stato) il lavoro in arena per Dietnam. Fatica, amori, amicizie, grattarsi aspettando di far qualcosa etc… nulla che potesse offendere chiunque non fosse già offeso per conto proprio. Per lui è stato un periodo divertente, spensierato, a tratti faticoso, etc. Se per altri lavorare in arena è faticoso, noioso, o frustrante non c’è niente di cui rallegrarsi, ma non era di questo che parlava il post di Dietnam. Che palle. E scrivete un contropost, allora, invece di lamentarvi tanto per quattro righe in croce scritte in totale buona fede.

  10. Grazie per questo dipinto coinvolgente… quasi quasi faccio anch’io richiesta per fare qualcosa in arena… Sapete dirmi di preciso dove posso andare??

  11. Hei!! Ank io voglio lavorare in arena…è tanto k cerco ma nn so dove chiedere…help! Baci

  12. dipende che tipo di lavoretto cercate…in arena ce ne sono parecchi…maschere, comparse, bibitari, cuscinari, macchinisti…ce ne sono…ad es. per fare i cuscinari dovete rivolgervi alla Croce Verde (in B.Roma).

  13. Interessante… qualcuno mi parlava di un annuncio sul giornale l’arena dove si facevano le audizioni in un dato giorno per la ricerca delle maschere… Roba così… E l’annuncio doveva comparire verso marzo… Mah… C’è molto mistero attorno a questa faccenda…

  14. Ma..in cosa consiste la selezione per le comparse??
    Qual’è il lavoro della comparsa?
    Quante ore lavora in un settimana?
    E i guadagni?
    Mi servono le vostre testimonianze…mi hanno appena chiamato!!!

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