04 Luglio 2006, 9:57

Verona, stazione di Verona Porta Nuova. Ore 13:10. Il sottoscritto si mette in coda agli sportelli, poiché delle quattro macchinette automatiche una sola funziona con contante ed una è fuori servizio. Quattro sono anche gli sportelli aperti. Passano cinque minuti, uno chiude, e scendiamo a tre. Altri cinque, altro sportello, due. Ancora dopo cinque giunge infine il mio turno. Uno dei due sportelli si libera. E chiude. Ne resta aperto uno. Alcune persone in coda, ora composta all’incirca da una cinquantina di persone, protestano. Mentre finalmente riesco a fare il biglietto arriva un tecnico delle macchinette che comunica che una è fuori uso. No, non quella che già lo era, un’altra. Lo "sportello rapido" per le corse che partono entro quindici minuti è sopravvissuto un paio di mesi ed è già bell’echiuso.

Poi. Saranno tre mesi che la toilette di uno dei due bar è fuori servizio. Resta solo il bagno della stazione. A pagamento. Che se io pranzassi al bar e volessi lavarmi prima le mani dovrei pure pagare? Dico, oltre all’euro e venti per una bottiglietta d’acqua frizzante, che è un prezzo usuraio? Ci fossero almeno distributrici automatiche. Macché, ce n’è una dispersa al deposito bagagli, che se non lo sai non la troverai mai. E vogliamo parlare della sala d’attesa che chiude alle nove di sera? E del fatto che metà dei locali della stazione son vuoti da una vita? Che c’è una sola edicola e quando chiude per ferie niente giornali?

Certo, se si stesse parlando di una stazioncina di transito in mezzo agli appennini sarebbe un lusso. Ma qui stiam parlando di una stazione che qualcuno con leggerezza o arroganza, ma sicuramente ingannevolmente, ha preteso di chiamare "Grande Stazione". Mi riferisco alla quasi omonima SpA che gestisce il network delle stazioni italiane di Roma, Milano, Genova, Firenze, Bologna, Torino, Napoli, Palermo, Bari, Venezia e Verona appunto. Che se avete visto almeno una volta una delle suddette davvero vien da chiedersi cosa abbia Verona in comune con stazioni così vaste, vive e piene di servizi.
Ma che mi lamento a fare. Son quelle cose che, non esistendo concorrenza, se ti va bene è così, se non ti va bene è così lo stesso.

La lettera è stata pubblicata sul Corriere di Verona con il più morigerato titolo "Mancano i servizi".

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4 commenti
  1. E’ il prezzo da pagare per avere trenitalia in attivo?Si stava meglio quando si stava peggio?

  2. Ai biglietti in stazione ci ho rinunciato da parecchio tempo… Con l’avvento del serpentone in stile coda di Gardaland sono comparsi anche i problemi. Quanti sportelli ci sono e quanti sono in funzione? Non so a voi ma io tutti in funzione non li ho mai trovati. Le automatiche sono un lusso è vero, per chi ha fretta ma poi capita che ti tocca pagare solo con il bancomat un biglietto che magari costa solo 7 euro.
    Io ho optato per ticket less il servizio di biglietteria via internet. Ci vuole la carta di credito però…
    In effetti mi son messo a ridere anche io quando sono venuto a sapere che Verona Porta Nuova è una delle Grandi Stazioni!

  3. Ho attivato i feed RSS parziali: ti va bene?Stai costruendo un aggregatore per i blog veronesi?Mi fai avere qualche notizia? Grazie, Ciao!

  4. Sì, ti ho aggiunto a Google Reader, da cui poter trarre i link ai post più interessanti letti in giro :)

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